Meikyu
Entra nel sotterraneo

Il repertorio del sotterraneo

Sei tentativi per svelare la formazione.Risolvi un piano, scendi ancora.

Il Collezionista dal sonno leggero (Drago) Drago
Il Re dai lunghi titoli (Re) Re
La Prima Cattedra destituita (Negromante) Negromante
La Ricompensa centenaria (Graal) Graal

La Corte

Quaggiù anche un titolo è un’arma.

Il Re dai lunghi titoli (Re) Re
Lo Scudo senza volto (Cavaliere) Cavaliere
Tre volte bandita (Barda) Barda
La Corona senza padrone (Corona) Corona

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La Chiesa

Tanto da purificare, così poca acqua santa.

La Contatrice di grani (Sacerdotessa) Sacerdotessa
Il Becchino (Paladino) Paladino
La Ricompensa centenaria (Graal) Graal

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I Mercenari

L’onore non salda i conti.

La Cacciatrice del Nord (Arciera) Arciera
L’Assistente arcana (Maga) Maga
L’Ombra del porto (Ladra) Ladra
Il Canto di guerra delle nevi (Barbara) Barbara
Colui che parla alle pietre (Minatore nano) Minatore nano

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I Non morti

La morte non è la fine. È un’assunzione.

Il Gentiluomo d’altri tempi (Vampiro) Vampiro
La Prima Cattedra destituita (Negromante) Negromante
Colui che dimentica la via (Zombi) Zombi
L’Abitante più antico (Scheletro) Scheletro
Colui che segue la via (Fantasma) Fantasma
La Cantora della veglia (Banshee) Banshee
L’Inquilina immacolata (Bara) Bara

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Le Terre selvagge

Il sotterraneo li ha accolti, ma non dà loro ordini.

Il Prigioniero del calendario (Lupo mannaro) Lupo mannaro
L’Erborista ai margini (Strega) Strega
Colui che parla alle bestie (Druido) Druido
L’Orecchio sul soffitto (Pipistrello) Pipistrello
Il Tessitore (Ragno gigante) Ragno gigante
Il Problema che non si lascia tagliare (Melma) Melma
Le Perdite inspiegabili (Ratto gigante) Ratto gigante

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La Tana

In fondo dorme un collezionista. I vicini lo sanno.

Il Collezionista dal sonno leggero (Drago) Drago
Il Sedicente parente dei draghi (Coboldo) Coboldo
Trecento anni di pazienza (Gargolla) Gargolla
L’Apripista (Orco) Orco
Il Coraggio in prestito (Goblin) Goblin

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La Tesoreria

Certi tesori aspettano un padrone. Altri una preda.

L’Uomo delle croci (Cacciatore di tesori) Cacciatore di tesori
La Fortuna ancora chiusa (Forziere) Forziere
Perso nella parte (Mimico) Mimico
La Chiave esigente (Chiave) Chiave
La Voce sfuggita (Monete d’oro) Monete d’oro

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Sul repertorio

Trentasei abitanti, ciascuno destinato prima o poi a comparire in una formazione. Ognuno ha un volto, un titolo, una storia: chi era prima di scendere e chi si incontra oggi su un piano.

Puoi giocare senza leggere. Leggendo, però, cinque nomi diventano cinque conoscenze. Le abitudini lasciano tracce nei dossier, senza mai trasformarsi in un elenco di regole.

Sette fazioni danno alle profondità il loro ordine.

La Corte
La corte si è dispersa; le sue abitudini sono scese con lei. Si contano ancora monete, si presidiano posti, si cantano le canzoni che causarono l’esilio. Un titolo non paga, quaggiù, eppure pesa. La corona senza padrone è sopravvissuta a chiunque l’abbia portata.
La Chiesa
Tre persone, una reliquia e un compito senza fine. La sacerdotessa raziona l’acqua santa. Il becchino porta bende per i vivi e un ultimo viaggio per i morti: entrambi destinati ad altri. Da cent’anni l’avviso sulla reliquia dice «recuperare». Nessuno osa scrivere «requisire».
I Mercenari
Cinque persone, cinque libri contabili. Uno risparmia per gli studi della sorella, uno per le note a piè di pagina, uno chiama il furto eredità anticipata. Il vero veterano è il minatore. Gli altri contano il guadagno del viaggio; lui si chiede se la pietra di questo piano lo riconosca ancora.
I Non morti
La fazione più grande e l’unica che assume ancora. La negromante lo chiama reclutamento e porta più registri che provviste. Nessuno interpella le reclute: quasi tutte hanno dimenticato il proprio nome. Uno di loro percorre sempre lo stesso corridoio, aspettando che qualcuno lo riconosca.
Le Terre selvagge
Non li ha mandati nessuno. Sono entrati da soli. La speziale commercia con entrambe le parti: i vivi comprano rimedi, i morti diventano scorte. Chi parla alle bestie usa di rado lingue umane. Gli altri non trattano. Uno porta via dal soffitto ciò che sente; un altro tesse dove hai già dimenticato la strada del ritorno.
La Tana
Non si sa se la creatura in fondo dorma: chi ha controllato non è tornato a testimoniarlo. I vicini hanno trovato i loro accordi. Uno si è disegnato un albero genealogico, uno non si muove da trecento anni, uno sfonda semplicemente la porta. Quaggiù la prudenza non è cortesia, è anzianità.
La Tesoreria
Qui c’è tutto ciò che vale la pena portare via, più una cosa che preferirebbe tenere te. I veterani bussano tre volte prima di aprire: ascoltano l’eco, non celebrano un rito. La paglia nella borsa di un mercenario non serve da cuscino. Nel profondo, il tintinnio delle monete è un appello.